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Poi un giorno successe che incontrai Lucio in via D’Azeglio e gli chiesi se gli andava di benedire un brano di una mia produzione con un suo intervento, un cameo.
Mi rispose “Bè, ma scherzi? Volentieri. Vieni in studio di registrazione lunedì”.
Il fatto che non si fosse preoccupato minimamente della bellezza o schifezza del brano mi fece inevitabilmente dedurre che si fidasse del mio gusto. Per contro, io mi preoccupai così tanto che non dormii per due notti di seguito.
Quel lunedì, arrivati in studio ascoltò il pezzo e disse “Ho capito, devo essere il cameriere di un bar che porta i bicchieri ai tavoli all’aperto”.
Quel cameo diventò un duetto e alla fine della registrazione, nel ringraziarlo come meglio sapevo, come meglio potevo e certamente meno di quanto avrei voluto, Lucio mi rispose: “Ma figurati, se non ci aiutiamo fra di noi!?”

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