“Lucio, Dalla sua parola – il concerto per Dalla con Dalla – aggiunge una voce, la voce del poeta e attore Gabriele Via.

Una storia fatta di incontri, passati e presenti.

Incontri avvenuti parallelamente, l’uno indipendente dall’altro: quello tra Pascal Basile e Lucio Dalla e quello tra Gabriele Via e Roberto Roversi; e se la regola geometrica vuole che due rette parallele non si incontrino mai, in questo caso la regola è stata sovvertita.

Un giorno, come capita, Pascal Basile e Gabriele Via si sono incontrati: un musicista e un poeta, come lo erano Lucio Dalla e Roberto Roversi.
Un musicista, Pascal Basile, infinitamente riconoscente a Lucio Dalla per quanto vissuto e imparato alla sua bottega.
Un poeta, Gabriele Via, altrettanto riconoscente a Roberto Roversi per l’incontro e la relazione avuta con un simile maestro (parola che Roversi non amava).

“Fino a Dalla Via Roversi” nasce da questa telefonata tra Pascal Basile e Gabriele Via.

“Fino a Dalla Via Roversi” è un concerto pianoforte e voci dove Pascal Basile e Gabriele Via spengono i riflettori sui rumori intorno per restituire al pubblico il valore infinito della bellezza dei contenuti musicali e poetici lasciati da Lucio Dalla e Roberto Roversi.

Due ore di “commozione e tenerezza”: venti brani scelti per ripercorrere la storia artistica di Lucio Dalla, dalle canzoni costruite sui testi del poeta Roberto Roversi – tre album consecutivi nell’arco di quattro anni – fino a quelle scritte interamente da lui, quando nel 1977 nasce come cantautore, completo e perfetto.

Il concerto cammina lungo il sentiero delle canzoni meno frequentate, quasi sommerse.
In un’epoca, come quella attuale, in cui alla sostanza si va sostituendo ogni giorno di più l’apparenza, Pascal Basile e Gabriele Via hanno scelto di condurre il pubblico in uno spettacolo rigoroso e scarno, autentico e coraggioso.
Un momento di testimonianza che ha la forza di rievocare e la dolcezza di emozionare, ma anche il talento di far pensare. (“far pensare è il nostro auspicio”, dicono Gabriele e Pascal).

Pensare e riflettere, con gioia e gratitudine, alla fortuna di poter partecipare e condividere la ricchezza dell’opera che Lucio Dalla e Roberto Roversi ci hanno consegnato.

Pillole dal concerto del 7 marzo 2018 al  Teatro San Salvatore di Bologna

Due ore di “commozione e tenerezza”: venti brani scelti per ripercorrere la storia artistica di Lucio Dalla, dalle canzoni costruite sui testi del poeta Roberto Roversi – tre album consecutivi nell’arco di quattro anni – fino a quelle scritte interamente da lui, quando nel 1977 nasce come cantautore, completo e perfetto.

Il concerto cammina lungo il sentiero delle canzoni meno frequentate, quasi sommerse.
In un’epoca, come quella attuale, in cui alla sostanza si va sostituendo ogni giorno di più l’apparenza, Pascal Basile e Gabriele Via hanno scelto di condurre il pubblico in uno spettacolo rigoroso e scarno, autentico e coraggioso.
Un momento di testimonianza che ha la forza di rievocare e la dolcezza di emozionare, ma anche il talento di far pensare. (“far pensare è il nostro auspicio”, dicono Gabriele e Pascal).

Pensare e riflettere, con gioia e gratitudine, alla fortuna di poter partecipare e condividere la ricchezza dell’opera che Lucio Dalla e Roberto Roversi ci hanno consegnato.

Pascal Basile e Gabriele Via ricordano