buon2017

Se ne va un anno triste per il mondo della musica, per tanti artisti volati altrove, volati dove forse la musica ha inizio.

Arriva un anno fresco, ancora vuoto, tutto da riempire, da vestire, da scrivere e cantare; un foglio bianco su cui disegnare, progettare architetture di bellezza, un anno per disobbedire alle regole del “già fatto” e crearne di nuove, perché l’arte sia disobbedienza civile.

Arriva un nuovo anno che non esiste ancora ma che esisterà per forza, proprio come la musica, quella che ci cerca e che andiamo a cercare, quella che si acchiappa o che ti viene a trovare.

Buon 2017 a tutti quelli che nelle mani hanno la musica, che con le mani fanno la musica, che sulla musica ci dormono, si svegliano ogni giorno; a tutti quelli che prendono la musica per battezzare di bellezza non meno di un metro quadro intorno a sè.

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